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Partizioni più grandi di 2TB, MBR, GPT e parted

Fino a poco tempo fa era pressochè impossibile imbattersi in un disco più grande di 2 TB su un PC. Oggi cominciano ad apparire sotto forma di volumi RAID e presto probabilmente avremo i primi con capacità unitaria superiore ai 2 TB. Questo comporta un problema: il MBR non supporta singole partzioni maggiori di 2 TB anche se i moderni file system potrebbero supportare dimensioni ben maggiori.

Per poter supportare singole partizioni maggiori di 2 TB è necessario configurare il disco come GPT (GUID Partition Table). Tale standard è stato sviluppato nell’ambito delo sviluppo di EFI (Extensifle Firmware Interface) da parte di Intel.

Dettagli sulle funzionalità e sulle implementazioni dei due formati possono essere trovati su Wikipedia a questi link per MBR e per GPT.

Per quello che riguarda l’utilizzabilità di dischi GPT sotto Windows ricordo solatnto che sono utilizzabili a partire da Window Server 2003 SP1 e da Windows XP 64 bit o versioni successive. Un’esaustiva descrizione dell’uso di dischi GPT sotto Windows è leggibile a questo link: http://www.microsoft.com/whdc/device/storage/GPT_FAQ.mspx.

In Linux tali dischi sono utilizzabili a partire dalla versione 2.6.8 del kernel a patto di adottare un paio di accorgimenti. In primo luogo è necessario abilitare nel kernel lo switch CONFIG_EFI_PARTITION modificando direttamente il .config o arrivandoci dal menuconfig attraverso le voci

File Systems
   Partition Types
     [*] Advanced partition selection
     [*] EFI GUID Partition support (NEW)

A questo punto il nostro Linux è gia pronto per utilizzare i dischi partizionati con il sistema GPT; tuttavia se dobbiamo partizionare un disco non possiamo ricorrere al tradizionale fdisk o a sue variazioni grafiche (e.g. cfdisk) ma bisogna affidarsi al più moderno parted (o alla versione grafica gparted).

Ipotizzando di voler partizionare un disco in un’unica partizione di tipo gpt la sequenza di comandi da dare deve essere:

# parted /dev/sdx
(parted) mklabel gpt
(parted) mkpart primary 0% 100%
(parted) quit
# mkfs.ext4 /dev/sdx1

Da notare che i dischi GPT hanno, nel settore 0, un protective MBR per evitare che strumenti datati (e.g. fdisk) possano danneggiarli. Aprendo un disco GPT con questi strumenti si osserveranno esclusivamente le limitate informazioni del protective MBR senza realmente influire sulla struttura del disco GPT.

Un’ottima fonte di spiegazione fornita da IBM su GPT è raggiungibile qui: http://www.ibm.com/developerworks/linux/library/l-gpt/index.html

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Categorie: System Administration Tag:
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    28/09/2014 alle 18:38

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